Territorio, infrastrutture e ambiente
Il territorio di Seveso, in questi anni, ha conosciuto l´intenso sviluppo che, come per tutta l´area metropolitana milanese, l´ha portato ad accogliere la domanda di residenza in uscita da Milano. Ha, allo stesso tempo, salvaguardato i suoi grandi fattori di riequilibrio e sostenibilità, costituiti, in particolare, dai polmoni verdi del Parco delle Querce e del Parco delle Groane. E´ tempo, ora, di riconsiderare il territorio come patrimonio complessivo, e di valorizzare l´edificato e la naturalità come parti integranti e complementari di un´unitaria risorsa ­ città, composta da un insieme di disponibilità e servizi, messi in rete, potenziati, valorizzati. Per questo, occorre completare la struttura urbana, dando priorità al recupero e alla riqualificazione degli edificati esistenti, molti dei quali si prestano, se correttamente riutilizzati, a costituire polarità di servizi ed occasioni di attuazione di nuove forme di convivenza sociale. Occorre, inoltre, adeguare l´offerta dei servizi pubblici e privati alla nuova e più forte domanda, che proviene non solo dall´accresciuto numero di abitanti, ma anche dalle dinamiche presenze di uffici ed attività economiche. Si devono creare luoghi di aggregazione urbana, e incentivare un uso della città non limitato alla mera residenza, dando, così, vita a nuove centralità e vocazioni, anche e soprattutto di scala sovralocale. Il nostro territorio, infatti, vanta una collocazione baricentrica, per localizzazione e per storia, che la nuova Provincia di Monza e Brianza potrà consentire di sviluppare appieno, riguadagnando a Seveso un miglior rapporto gerarchico con le altre Amministrazioni della zona. In questo quadro, decisiva è la rilevanza dei previsti interventi di potenziamento infrastrutturale (Ferrovie Nord, Pedemontana, linea FS Saronno ­ Seregno), di cui il nostro territorio costituisce naturale crocevia. Si tratta di interventi di scala regionale, assolutamente necessari a soddisfare esigenze di mobilità sempre più pressanti, ma in grado di modificare il volto di interi quadranti territoriali. Per un attivo e positivo governo del territorio non è possibile porsi, di fronte a tali innovazioni, né in termini di accettazione acritica, né con negazioni assolute. Occorre la capacità di elaborare e di guadagnare il consenso su proposte innovative, che conformino i progetti alle effettive esigenze del territorio, riducendo al massimo gli impatti negativi, ed, anzi, avvalendosi delle ingenti disponibilità finanziarie che tali opere portano con sé quale motore per la risoluzione delle maggiori criticità locali. Patrimonio edificato, valori di naturalità, potenzialità di vocazioni e servizi, grandi interventi infrastrutturali, non sono problemi, bensì risorse, ed occasioni, che non devono essere subìte, ma utilizzate al meglio, per migliorare la qualità del sistema ­ città.


Il Governo del Territorio

Il governo del territorio è attività complessa, che non si esprime solo attraverso lo strumento a ciò deputato (il Piano di Governo del Territorio), ma tramite l´insieme coordinato di ogni attività che il Comune effettua o autorizza ad effettuare. Non riguarda solo gli interventi privati, ma anche le opere pubbliche. Non concerne solo le nuove opere o edifici, ma anche e soprattutto la manutenzione e la gestione dell´esistente.
Si propone di attuare tutti gli strumenti di governo del territorio (quali il Piano di Governo del Territorio, attualmente in itinere, Programma Triennale Opere Pubbliche, programmazione negoziata, ecc.), nonché di amministrare la distribuzione delle risorse disponibili, in funzione dei seguenti criteri ed obiettivi, comuni ed integrati:
o    consolidamento e valorizzazione del territorio edificato;
o    priorità al recupero e riqualificazione delle parti di città obsolete, degradate o comunque di minor valore;
o    salvaguardia e valorizzazione dei centri storici, e potenziamento (specie nell´offerta di servizi) dei nuclei delle frazioni di Meredo e Baruccana;
o    adozione di obiettivi di qualità (urbana, estetica, tecnica) degli interventi e promozione dei criteri di sostenibilità ambientale ed energetica del costruito;
o    incentivazione di insediamenti plurifunzionali, e ricerca della collaborazione pubblico ­ privata per l´attuazione di obiettivi di interesse generale;
o    centralità del ruolo dei servizi: valorizzazione e messa in rete delle strutture esistenti, con definizione di modalità gestionali di massimizzazione dell´efficienza e dell´utilizzo;
o    manutenzione del patrimonio di opere pubbliche, in coerenza ad obiettivi di qualità ed efficienza;
o    potenziamento della città aperta, concepita come insieme di luoghi di aggregazione e socialità, di fruizione collettiva e di interesse generale;
o    valorizzazione delle vocazioni non residenziali, per la diffusione di attività economiche e per la migliore vivibilità e attrattività del contesto urbano.


Le infrastrutture

Importanti infrastrutture, da lungo tempo attese dall´intera Brianza, sono, oggi, in fase di imminente realizzazione.
Si tratta di opere necessarie, per risolvere una ‘fame’ di accessibilità che il nostro territorio lamenta da troppi anni: accessibilità viabilistiche, come nel progetto della Pedemontana lombarda, che finalmente consentirà un facile collegamento est ­ ovest, evitando il nodo congestionato del sistema tangenziale lombardo; accessibilità ferroviarie, come nel potenziamento della linea FS Saronno ­ Seregno, essenziale per il traffico merci, ma anche passeggeri. Su tutto, grava poi il tema delle Ferrovie Nord, collegamento strategico del nostro territorio con il capoluogo, ma anche elemento di separazione urbana, e criticità particolarmente pesante proprio per il territorio di Seveso.
Occorre agire, con consapevolezza e tempestività, per evitare il rischio che tali opere procedano come componenti tra loro isolate, e valorizzarne, invece, le reciproche sinergie. Ricercare una conformazione di progetto a partire dal basso, cioè dal territorio locale, dalle sue esigenze e valori, per evitare ogni soluzione che determini criticità anche maggiori di quelle per la cui soluzione l´opera è prevista. E´ necessario, dunque, cogliere ogni occasione di ridistribuzione delle risorse, attivate dai programmi infrastrutturali, per conseguirne ricadute, puntuali ed immediate, a favore della città, e la risposta ai problemi oggettivi dei cittadini.
In tale contesto, si propone di perseguire, anche tramite la creazione di delega specifica per le grandi opere, e la formazione di gruppo di lavoro incaricato, i seguenti obiettivi:
o    per la linea Saronno ­ Seregno: di partecipare attivamente ad ogni fase progettuale e realizzativa inerente la riapertura del tracciato ferroviario, elaborando e sostenendo soluzioni, compreso l´interramento, che evitino la spaccatura del Centro di Baruccana;
o    per la Pedemontana lombarda: di richiedere una configurazione di progetto tale da minimizzare ogni potenziale incidenza negativa, in termini di formazione di nuove separazioni ed interclusioni, riduzione dei rischi ambientali, contenimento dei tempi di cantiere, ottimizzazione della gestione della tratta e dei suoi accessi nel periodo dei lavori, contrazione dei costi;
o    per la linea Ferrovie Nord: di velocizzare l´apprestamento di misure valide a ridurre nell´immediato i disagi del funzionamento del servizio, proponendosi attivamente, in ottica di medio periodo, alla ricerca, anche nell´ambito della distribuzione delle risorse inerenti i grandi interventi sulla viabilità, di adeguate forme di finanziamento per l´interramento, anche in sede locale, del tracciato.  
Per quanto concerne il livello comunale, gli impegni sulle infrastrutture sono diretti, primariamente, al completamento della rete viaria esistente, alla sua manutenzione e messa in sicurezza, nonchè all´ottimizzazione del suo funzionamento.
A tal fine, si propone:
o    la elaborazione di un nuovo piano della mobilità e dei parcheggi, esteso anche alla possibile attivazione di un servizio locale di trasporto pubblico su gomma (specie per connettere tra loro le varie frazioni della città, nonché le stazioni ferroviarie di Seveso - linea FNM ­ e di Baruccana ­ linea Seregno ­ Saronno), e ai sistemi di riarticolazione e fluidificazione del traffico, con rallentamento della velocità nelle zone residenziali, e identificazione di percorsi esternalizzati dedicati per il traffico merci;
o    il censimento delle viabilità, con individuazione di priorità puntuali di intervento, per messa in sicurezza ed adeguamento, con particolare riferimento all´asfaltatura ed illuminazione di tutte le vie ad oggi sprovviste.   


L´ambiente

Quello dell´ambiente è un tema trasversale, che include programmi, azioni, interventi, ma anche comportamenti e formazione di una cultura diffusa tra i cittadini.
Seveso ha le possibilità di porsi, in tutte le accezioni indicate, come polo di eccellenza dello sviluppo ambientale: occorre avere l´ambizione, e la capacità, di tradurre questa potenzialità in concretezza, traendone la configurazione di una vera e propria vocazione, autonoma e peculiare della nostra città.  
A tal fine, occorre valorizzare in massimo grado le risorse già presenti ­ quali il Parco delle Querce, il Parco delle Groane, il Fosso del Ronchetto e del Biulè ­ facendone dei contenitori di attività, di fruizioni, di formazioni, che, estendendone in massimo grado la conoscenza e l´utilizzo da parte dei cittadini, le rendano veicoli di diffusione di una cultura vissuta dell´ambiente.
Occorre, inoltre, tradurre le direttive della sostenibilità ambientale in concreti elementi di qualità degli edifici, delle opere, delle strutture.
Occorre, ancora, attrarre strutture scientifiche e di ricerca primarie, per creare un polo di conoscenze, le cui acquisizioni possano immediatamente tradursi, in rapporto dinamico e sinergico con il territorio, in modelli di insediamento e sviluppo.
Grande attenzione deve essere data al tema delle fonti di energia rinnovabile, che costituisce la questione prioritaria su cui si gioca, nei prossimi anni, la salvaguardia dell´ambiente, ma anche la possibilità di conservare, alla nostra popolazione, elevati livelli di vita: anche in questo, sono fattibili interventi che pongano Seveso all´avanguardia dei Comuni della zona, al contempo garantendo parziali autosufficienze energetiche e risparmi sensibili delle bollette dei cittadini.
Si propone, pertanto, il seguente programma di azioni ed interventi:
o    tutela e sviluppo delle aree del Fosso del Ronchetto e del Biulè;
o    estensione dell´apertura del Parco delle Querce durante la settimana, con apprestamento di sistema di sicurezza (telecamere, postazioni di sicurezza), ed apertura, all´interno, di punti ristoro e fruizione; sua valorizzazione come luogo privilegiato per lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative di carattere culturale e di educazione ambientale (creazione di serre, museo/orto botanico, papiliorama), assicurando la massima accessibilità al pubblico di tale ‘polmone verde’;
o    realizzazione e sviluppo della sede della Fondazione Lombardia per l´Ambiente, ampliando la vocazione del nostro territorio quale Centro di cultura Ambientale di valore scientifico mondiale;
o    incentivazione del ricorso a tecnologie di autosufficienza energetica, nonché di risparmio idrico, anche e soprattutto sugli insediamenti esistenti, con attribuzione di ‘premi’ volumetrici, e sconti sull´ICI; previsione di indicazioni puntuali in materia per le nuove edificazioni;
o    promozione della realizzazione di impianto di produzione energetica pulita a biomasse, derivanti da residui di lavorazione del legno e scarti vegetali, con creazione di rete di teleriscaldamento: conseguente apprestamento di ‘isola energetica’ autosufficiente, e riduzione, sino sensibile riduzione dei costi dell´approvvigionamento di energia termica per i cittadini;
o    estensione del sistema ciclopedonale, in particolare in prossimità dei corsi d´acqua, al fine di assicurare il massimo livello di VIVIBILITA´ al territorio comunale;
o    apprestamento di spazi attrezzati per il ricovero e la cura degli animali, in vista della riduzione del fenomeno del randagismo e la tutela delle risorse faunistiche, in autofinanziamento grazie allo svolgimento di servizi di pensione a favore della estesa popolazione degli animali domestici, che spesso sono avvertite dalle famiglie come loro parte integrante.  


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